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    27.06.2007

    canto brasiliano

    SOU CANA FORTE, SOU MESMO CANA-CAIANA

    MINHA DUÇURA DE CANA É RUIM

    ME  DERRUBAR.          

     

    Sono canna caiana (da zucchero)

    ed è duro strappare da me la dolcezza.

    (Canto brasiliano del nero che lavora nella piantagione di canna da zucchero)

    25.06.2007

    alda merini poetry

    Io che sono vicina alla morte,
    io che sono lontana dalla morte,
    io che ho trovato un solco di fiori
    che ho chiamato vita
    perché mi ha sorpreso,
    enormemente sorpreso
    che da una riva all’altra
    di disperazione e passione
    ci fosse un uomo chiamato Gesù.
    Io che l’ho seguito senza mai parlare
    e sono diventata una discepola dell’attesa del pianto,
    io ti posso parlare di lui.
    Io lo conosco:
    ha riempito le mie notti con frastuoni orrendi,
    ha accarezzato le mie viscere,
    imbiancato i miei capelli per lo stupore.
    Mi ha resa giovane e vecchia
    a seconda delle stagioni,
    mi ha fatta fiorire e morire
    un’infinità di volte.
    Ma io so che mi ama
    e ti dirò, anche se tu non credi,
    che si preannuncia sempre
    con una grande frescura in tutte le membra
    come se tu ricominciassi a vivere
    e vedessi il mondo per la prima volta.
    E questa è la fede, e questo è lui,
    che ti cerca per ogni dove
    anche quando tu ti nascondi
    per non farti vedere.
    ALDA MERINI
    20.06.2007

    a new lesson

    well, even today I had my brave life lesson from one of the poor of the poorest that lives in this quite rich city of the north east of Italy.
     
    Every time I speak with one of this people from the south of the world (this guy is from Libia) I really felt like a child, as if in all my life I couldn't reach or feel these simple truths he like to discuss with me.
     
    In a really bad italian he explained the difference between a poor and a rich person: the poor has just to worry about food, and then, after having feed himself, he can sleep "tranquil", without any worries. The rich, instead, cannot sleep well or probably he will frequently have headache or insomnia 'cause too worried about his money or about how to become more rich. That's why, for this guy, in Italy there are so many people suffering of headache.
     
    Not too bad, in'it?
     
    Thank you, my dear friend!!! ^_^
    19.06.2007

    2 sentences

    I can't believe it!!! it works!!!!this bloody blog didn't work for more than one week but, probably after my subscription to another one (I still didn't use it), it got scared and now works again!

     well, after these elocutions I'd better go out running or stay in studyin' chinese.

    However, I'd like to publish these lines, in italian. they makes sense, today, for me.

    "Mi ascoltó e mi confessó, attento a chi ero, a cosa volevo e cosa sognavo. Disse di non preoccuparmi del baratro di infelicitá che la mia famiglia mi aveva procurato, ma anzi, di riempirlo, di usare i miei talenti, di costruirmi la mia vita: Esistono genitori privi di qualitá. Non te ne preoccupare. Hai il diritto di andare per la tua strada e di sottrarti alle loro angherie. Leggi Simone Weil e Hanna Arendt. Partii dalla cittá e non tornai piú."

    "Chi si erge sulla punta dei piedi non sta dritto

    Chi fa passi doppi non cammina

    Chi si ostenta agli occhi di tutti è senza luce

    Chi si dà sempre ragione è senza gloria

    Chi si vanta dei suoi talenti è senza merito

    Chi si gloria dei suoi successi non è fatto per durare."

                                                                Laozi, 24

    05.06.2007

    due tipi di povertà

    "(...) Occorre distinguere il concetto culturale di povertà (intesa come vita al livello di sussistenza) dall'esperienza materiale della povertà, che deriva dal'espropriazione e dalla privazione. La povertà percepita in senso culturale non è necessariamente anche povertà materiale: le economie di sussistenza che soddisfano i bisogni fondamentali come l'autoapprovvigionamento non sono povere nel senso di "spogliate". Ma l'ideologia dello sviluppo le dichiara povere perchè non partecipano in modo totale all'economia di mercato né consumano merci prodotte per il mercato e distribuite attraverso di esso, anche se, con i propri meccanismi di autosussistenza, possono soddisfare quei bisogni. I popoli sono considerati poveri se mangiano i cereali (coltivati dalle donne) anziché i cibi commerciali, prodotti e venduti dall'agrobusiness multinazionale. Sono considerati poveri se vivono in case costruite da sé con materiali naturali -il bambù e il fango - invece che in case fatte di cemento. Sono considerati poveri se si coprono con abiti fatti a mano e di fibre naturali anziché di fibre sintetiche. La sussistenza, come povertà concepita in senso culturale, non implica necessariamente una qualità fisica di vita insoddisfacente. Al contrario, i cereali sono dal punto di vista qualitativo ben superiori ai cibi trasformati dall'industria, le case costruite con materiali locali sono le migliori perchè più adatte al clima e all'ecologia locale, le fibre naturali nella maggiorn parte dei csi sono preferibili a quelle inventate dall'uomo, e certamente sono più accessibili.

     from VANDANA SHIVA, "TERRA MADRE, COME SOPRAVVIVERE ALLO SVILUPPO"